Il nostro Secret Santa

🎄

Descrizione: un dolce pensiero fatto con amore dalla nostra Ila, la commerciale 🍪

Eccoci qua, tra un pandoro e una tisana al finocchio… enchanté.

Il clima natalizio ha contagiato anche la JiScaverna e si respira un’atmosfera festosa. Grazie agli addobbi, alle luci, alle canzoncine di natale della Rori e alle decorazioni sull’alberello di arance (regalo di laurea della nostra Sata🐾, io, generosa donatrice all’ufficio), il nostro spazio di lavoro è caloroso e accogliente.

Sono le 8:30 e manca una persona all’appello: Babbo Natale. Una figura avvolta da un’aura di mistero e magia che da secoli cattura l’immaginazione dei bambini di tutto il mondo. Chi di noi non ha scritto una lettera a Babbo Natale, sperando in una risposta?

Il Team di JustinShop quindi, per sopperire alla mancanza, ha deciso di trasformarsi in Babbi Natale arancioni. Scelta fatta per due motivi:

  1. rispettare la nostra essenza #EC6927
  2. evitare di violare il copyright del vero Babbo Natale che tradizionalmente è vestito di rosso🎅🏻

Abbiamo deciso di celebrare la stagione organizzando un Secret Santa aziendale, che ha aggiunto un tocco di allegria al nostro ambiente lavorativo e ha rafforzato i legami tra i membri del team.

Cos’è il Secret Santa?

Il Secret Santa è un gioco natalizio da poter fare in ufficio. Immagina di essere Babbo Natale per un giorno, ma senza barba bianca e cappellino di Natale, insomma sei tu nei tuoi panni di tutti i giorni. Anche se, come lui, devi tenere nascosta la tua vera identità. Quindi: ogni partecipante assume il ruolo di Babbo Natale, con meno responsabilità dato dovrà fare un regalo a una sola persona, di solito estratta in modo casuale, e non al mondo intero.

Il divertimento sta nel mantenere il tutto segreto, così quando arriva il momento dello scambio, è una sorpresa per tutti. 🎁

Io sottoscritta, Sata, queen dei sondaggi ed eterna Peter Pan ho deciso di iniziare organizzando proprio un sondaggio per trovare la data perfetta nella quale scambiarci i regali.

Ora che nel team siamo ben 10 + Janis 🐾 è stato difficile trovare una data in cui fossimo tutti liberi, ma ce l’abbiamo fatta, più o meno.

Nicola Faitelli tra mille appuntamenti e telefonate non era mai reperibile, i commerciali sempre full alla ricerca dei prossimi negozi da affiliare e Matteo concentrato, tra un caffè e l’altro, sulla produzione di grafiche sempre più straordinarie. Nel frattempo io e Rori navigavamo nel vasto universo del marketing e della comunicazione, confrontandoci con messaggi su ogni tipo di social. Nik…tutti sanno che un project manager ha sempre 1500 cose da fare, e poi il nostro è pm multitasking, Pippo accecato dai flash delle sue foto e Ilhana con la sua to-do list più lunga di un film di Peter Jackson (irrimandabile al giorno dopo, per orgoglio e per necessità).

Il secondo passo è stato spiegare le regole a tutti, aspetto che avevo dato erroneamente per scontato inizialmente, presumendo che tutti avessero già avuto esperienze con il Secret Santa. Ma eccoci qua, spiegando per ben 9 volte ai miei 9 colleghi che ogni partecipante, dopo aver stabilito un budget, pesca casualmente il nome di qualcuno a cui dovrà fare un regalo senza rivelare la propria identità.

Terzo step, organizzare la pesca da remoto, visto che siamo molto flessibili e digitali e dato che non siamo sempre tutti quanti in ufficio: Nicola, Ilaria e Wayne sempre in giro a conquistare le vie di Brescia e Verona, Ilhana e Nicola Faith nel loro ufficio arroccato tra le bellissime montagne di Trento. Non è vero, questa dell’ufficio arroccato come un castello è una fantasia mia, fatto sta che sono a un’oretta della nostra base operativa.

Il sito scelto permette di scoprire chi riceverà il dono e di creare una lista dei desideri, che diventa una sorta di mappa per orientarsi nella scelta del regalo.

Quindi ho subito incoraggiato la creatività e l’originalità nella compilazione della whishing list per rendere l’esperienza ancora più speciale. Proprio in quel momento sono uscite tratti nascosti del team, l’ironia di chi ha messo nella lista dei desideri una tazza a forma di muflone che fa suoni da sirena e la passione quasi austera di chi ha inserito rimandi al signore degli anelli. Proprio quest’ultimo è dovuto andare via prima dello scambio dei regali, si è giustificato così: “lo stregone non è mai né in ritardo né in anticipo”

Ultimo step, scambiarci i regali e indovinare da chi arrivassero, il culmine dell’evento che tutti aspettavamo con ansia. Anche qui ci siamo divisi tra chi ha indovinato subito chi era il suo Babbo Natale segreto e chi, anche dopo averlo scoperto doveva richiedere perché non si ricordava e non ci credeva.

Dopo aver appeso un telefono al soffitto per riprendere il tutto (sì, letteralmente! Controlla questo video su instagram) abbiamo iniziato la ricerca dei nostri nomi sotto l’albero. Man mano che abbiamo scartato i pacchetti, abbiamo trovato libri, macchine fotografiche, accessori e vestiti, ma anche… uova pensate apposta per il nostro boss allergico. Naturalmente erano di cioccolato, portandoci direttamente Pasqua. Siamo davvero avanti, eh, aspettate di vedere cosa c’è in serbo per voi!

Il momento dello scambio dei regali è stato importante per rafforzare il nostro rapporto di gruppo, già affiatato, entusiasta e positivo. Ci siamo conosciuti più a fondo e abbiamo sfidato la gravità con lo scotch, mettendo alla prova anche la nostra abilità di impacchettatori!

Organizzare il Secret Santa richiede un po’ di pianificazione, ma i benefici in termini di morale del team e soddisfazione rendono l’impegno assolutamente valido.

Descrizione: il cin di aperitivo da Ziga, per festeggiare tutti insieme (si Matteo è la pecora nera con la birra, ognuno ha le proprie preferenze)
Before After

Cena con delitto

Ovviamente i festeggiamenti per le feste non sono finiti con lo scambio di regali nell’ufficio, siamo andati a cena insieme e io ho trascinato tutti nel mondo del vegetarianismo!

In realtà è successo quasi per caso, mentre eravamo al Pattyland (clicca qui per sapere di cosa sto parlando) i profumi di meravigliosi burger a base vegetale di uno degli stand, Ziga, hanno sedotto il Nik che ha deciso quindi di prenotare proprio li per la nostra cena.

Abbiamo trascorso una serata piacevole, sorseggiando una bottiglia di vino rosso e gustando piatti dai colori vivaci, immersi in un’atmosfera di allegria e risate. Durante la serata, le conversazioni hanno preso una piega più profonda quando abbiamo riflettuto sulla sostenibilità, discussione nata dalla nostra scelta di evitare il consumo di carne per una sera.

Questo discorso, tuttavia, si inserisce in una rete più ampia di problematiche. L’impatto dell’industria della carne non si limita solo alle emissioni di gas clima-alteranti, come la crisi climatica stessa non è causata solamente dalle emissioni. In gioco c’è anche la deforestazione, l’uccisione e i diritti calpestati dei popoli indigeni, la perdita di biodiversità, l’uso di terra, acqua, pesticidi, farmaci, oltre al malessere animale.

Non si pretende che tutti smettano di consumare carne ma ritengo che chi ha il privilegio di poter scegliere l’origine delle proprie proteine e chi possiede gli strumenti per comprendere il reale impatto dell’industria della carne debba farlo in modo consapevole. Io, vegetariana, sostengo che la scelta tra un burger vegetale e uno animale è alla portata di tutti, in qualsiasi momento, è una scelta che personalmente compio ogni giorno da 5 anni.

Vi invito a guardare questa serie di “cena con delitto” di Cristina Cotorobai, un’ex modella che ha deciso di stravolgere la sua vita e abbracciare uno stile di vita 100% sostenibile per poi condividerlo sui social, clicca qui.🌱

Infine, in questa atmosfera di riflessione e consapevolezza, abbiamo preso decisioni su buoni propositi e obiettivi da raggiungere nel nuovo anno.

I buoni propositi

Abbiamo una lista lunghissima di buoni propositi per rendere il nuovo anno un capitolo indimenticabile. Per iniziare vogliamo che tutti prendano la bicicletta anziché la macchina quando vanno a fare shopping e poi, per essere più realistici, vogliamo iniziare la rivoluzione dello shopping, portando più persone nei negozi del territorio.

Se vogliamo mantenere un tocco di mistero e sorpresa, non possiamo svelare tutta la lista dei nostri obiettivi ora!

Tuttavia, possiamo condividere con voi tre degli obiettivi principali:

  • raggiungere 100k utenti al mese sulla piattaforma,
  • far ottenere 1 vendita in più al giorno per ogni negozio affiliato,
  • dare la possibilità di un’espansione del portafoglio clienti da fidelizzare.

Con ogni dipartimento già impegnato nel perseguire gli obiettivi prefissati, la sinergia tra i vari settori di JustinShop è in costante azione. La macchina è in movimento, guidata dalla passione e dalla dedizione di ciascun membro del team. Ciò che rende questa iniziativa ancora più potente è il supporto prezioso dei nostri collaboratori nei settori della comunicazione e dell’IT, veri pilastri del nostro cammino verso il successo.

In questo spirito di collaborazione e impegno, JustinShop si presenta come una super potenza pronta a rivoluzionare il modo in cui concepiamo il commercio locale e digitale. Con la squadra unita e il sostegno di chi crede nella nostra missione, non ci sono limiti a ciò che possiamo raggiungere. La strada davanti a noi è entusiasmante, con una visione chiara e obiettivi ambiziosi, ci apprestiamo a realizzare il nostro sogno. Siamo pronti a sfidare il futuro con fiducia e determinazione.

Quindi, con la voglia di fare e il cuore rivolto al futuro, ci avventuriamo nelle sfide che ci aspettano. Continuate a seguirci e a far parte di questo viaggio straordinario, perché il meglio deve ancora venire!

Baci e buone feste✨

Sata

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