La nostra JiScaverna

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Nik, il Pase e la Sata che popolano di altri alberi l’ufficio, ad oggi abbiamo ben 5 piantine

I nostri super poteri stavano diventando tanti e dovevamo iniziare a canalizzarli per fare del bene, quindi abbiamo capito che avevamo bisogno di una Batcaverna: un posto sicuro dove testare le nostre abilità e programmare la nostra ascesa nel mondo.

Questa simpatica metafora per dirvi che:

  1. Abbiamo una nuova sede operativa a Bussolengo (VR)🎆
  2. Ci sono nuove risorse nel team 🥳

È stato fondamentale individuare un spazio in cui poterci confrontare su ogni aspetto che riguardasse JustinShop. Dall’operatività vera e propria, che consiste nella creazione dei materiali grafici, lo studio del territorio, la creazione di connessioni e relazioni con enti e associazioni, alle attività strategiche programmando ogni nostra mossa commerciale e promozionale fino al momento del lancio e oltre.

Da questa esigenza è iniziata la ricerca di un luogo che ci potesse accogliere e ci portasse nell’iperspazio delle nostre idee.

L’intrepido Nik, il project manager, si è quindi messo all’opera per trovare un posto degno del nome con cui avevamo già deciso di battezzare il nostro quartier generale, “la JiScaverna”.

Era venerdì 11 agosto quando Nik ci ha comunicato che avrebbe messo in atto il suo piano per trovare il nostro nuovo ufficio. Potremmo definirlo il lupo solitario che doveva trovare un modo di occupare il tempo in un periodo in cui tutti gli altri erano in ferie. Ma, onestamente, c’era una vera necessità di trovare questo nuovo luogo.

La sua ricerca è iniziata con 10 chiamate a Nicola, il fondatore, 5 chiamate a Rori, la comunicativa e 2 messaggi a Pase, il grafico (ma solo per verificare che si stesse bene in vacanza).

Da queste 15 telefonate e 2 messaggi è giunto alla conclusione che:

  1. Avere un ufficio sarebbe stato, come direbbe lui, una FIGATA

  2. Bussolengo è in una posizione strategica rispetto alla zona in cui intendiamo proporre il nostro prodotto nella prima fase, le provincie di Verona e Brescia, a cui seguiranno, a distanza di poco tempo, le province di Trento e Mantova. Inoltre, è il punto di incontro ideale per tutti i membri del team. Perfettamente al centro rispetto alle domiciliazioni dei colleghi, a pochi km dall’autostrada e vicino alla tangenziale.

Arrivati a questa conclusione, che ci ha visto impegnati per un intero pomeriggio di ferie, inizia la fase più importate: cercare su ogni sito possibile il locale perfetto per noi.

Se le 15 chiamate e 2 messaggi non fossero state sufficienti non potete immaginare quali cose siano successe durante la fase di ricerca e selezione.

Ora, per il Nik, era necessario capire se:

  1. Volevamo un open space oppure più locali?

  2. L’ufficio doveva essere in centro o in zona industriale?

  3. Fosse meglio su un solo piano oppure su due livelli?

  4. Le pareti dovevano essere bianche oppure arancioni?

  5. L’arredamento migliore era in stile chabi chic oppure industrial?

  6. L’illuminazione sarebbe stata essenziale?

    A questa rispondo io: sì. Prima di avere questa bellissima illuminazione con led dimmerabili sono passati 2 mesi, al buio, ma tutto bene ora conosciamo ogni spigolo dell’ufficio 😉

  7. I nostri finanziatori avrebbero compreso l’investimento e considerato la nostra scelta adeguata ?

Probabilmente le domande che si è fatto il Nik sono state molte di più, ma meglio non andare troppo nel dettaglio :’)

Ecco, mettendo tutti questi filtri di ricerca abbiamo ottenuto ben 8 risultati.

Dalle soluzione più bizzarre, e al limite del legale, all’ufficio normale stile The Office.

Ma la scelta è stata facile: nulla ha potuto battere la vista spettacolare che abbiamo dal nostro ufficio al 3 piano della palazzina azzurra di Bussolengo in Via Verona 39b. Le vetrate che si affacciano sul nostro territorio e sulla vastità di opportunità che quest’ultimo ci presenta ci ha fatto capire che quello era il posto adatto a noi.

  1. Si, abbiamo scelto un open space.
  2. No, non è in centro e n’è in zona industriale però è un buon compromesso. Dispone di un buon parcheggio ed è facile da trovare.
  3. Si sviluppa su un piano, ed é più che sufficiente, dato che dobbiamo farci 3 rampe di scale per arrivare in ufficio (siamo sostenibili e non usiamo l’ascensore)
  4. Le pareti sono bianche perché le vogliamo riempiere con i nostri obiettivi, le nostre idee e ora, potete già trovare il Business Model Canvas di JustinShop.
  5. Lo stile: di recupero. Abbiamo detto oppure no che siamo sostenibili? Abbiamo deciso di recuperare arredamento di seconda mano per dare nuova vita a materiali che diversamente sarebbero finiti in discarica.
  6. Ho già risposto a questa domanda, ma aggiungo che la luce che c’è in ufficio durante la golden hour invoglia gli aperitivi tra colleghi.
  7. In realtà non lo sappiamo, ma ci auguriamo di sì. Questo ufficio ci ha permesso di mettere la quarta, JustinShop sta ingranando la marcia, abbiamo ancora qualche mese per volare come i veri supereroi ma noi ci stiamo impegnando.

Caratteristiche speciali?

Doveroso un accenno alla sostenibilità ambientale delle nostre scelte degli spazi: si tratta di struttura alimentata da energia di origine fotovoltaica.

Per quanto riguarda gli strumenti di lavoro abbiamo acquistato uno schermo 50 pollici di seconda mano che utilizziamo per condividere gli aggiornamenti dai diversi reparti.

Viene spesso utilizzato dal reparto marketing per condividere con il team gli sviluppi e i risultati ottenuti con le campagne sui social oppure da Nik, il project manager per discutere le nuove funzionalità integrate sul prototipo dell’App.

Dedico un minuscolo spazio al nostro omino della Lego che è stato nello spazio, che ci ricorda che quando il genere umano colonizzerà Marte anche JiS andrà nello spazio.

E a proposito di spazio (lo so, è un collegamento azzardato come quelli delle tesine di maturità delle medie)

Come usiamo noi lo spazio, oltre che per lavorare?

La JiS caverna, ampia e versatile, si è rivelata l’ambiente ideale per creare una zona dedicata agli shooting. Fondamentale nei prossimi mesi durante la fase di produzione dei contenuti, che ci vedrà protagonisti nella campagna pre-lancio, e poi sarà uno strumento prezioso per aiutare i negozianti a promuovere i propri prodotti in modo efficace.

Abbiamo pensato anche di riservare un’area per i nostri momenti di svago (in orario non lavorativo). Una zona magica dove noi diventiamo campioni di velocità e maestri di ballo.

Sto parlando della zona cucina e area relax, dove trovate un frigo (il frigo da aperitivi in giardino del Nik) il microonde che non scalda e una macchinetta del caffè un po’ particolare.

Il pezzo di design più importante è però la sedia a dondolo, perfetta per leggere un libro in pausa pranzo.

E così vi ho illustrato tanto, se non tutto della nostra JiS caverna, speriamo che possiate apprezzare tanto quanto noi quello che facciamo in questo piccolo posto nell’universo, d’altronde anche Steve Jobs é partito da un garage.

Dai un occhio alle altre newsette e seguici sui social.

Rori

Before After
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